Veronica Sbergia, lo sapete, omaggia il nostro blog con la rubrica "La Posta di Veronica"; ma non è per questo che l'abbiamo sentita... La intervistiamo perchè (e non siamo noi a dirlo) è una delle interpreti più apprezzate a livello europeo nell'ambito della "Old time music"; lo confermano un nuovo disco con Max De Bernardi in uscita a febbraio a cui hanno voluto partecipare giganti come Sugar Blue e Bob Brozman, un imminente show teatrale con i Red Wine Serenaders, l'attenzione che le riservano le riviste francesi e il recente invito nei Caraibi (prima italiana a partecipare al Mustique Festival). Direi che basta e avanza. Di seguito intervista e gli scatti del fotografo Andrea Raso.
"Old Stories for Modern Times e' una piccola "biblioteca" di canzoni...sara' che la storia si ripete ma le tematiche che ci troviamo a cantare sono attuali oggi nonostante siano state scritte oltre 100 anni fa!"
Prima curiosità: quella foto con il cane che richiama un poco l'immaginario di Alice nel Paese delle Meraviglie?
L'atmosfera e' sognante e magica, oserei dire che Alice sono io e il paese delle meraviglie e' il mondo delle canzoni in cui vivo e mi muovo. Una sorta di relata' parallela dove a parlare delle storie sono gli oggetti che le rappresentano: un vecchio grammofono, una washboard, un pollo, qualche calice di vino, dei libri e dei dischi... Poi "Alice nel Paese delle Meraviglie" è un libro che si presta a molteplici interpretazioni, ricco di allegorie e in questo un poco, alla lontana, ricorda i doppi sensi delle vecchie canzoni che interpretiamo.
Sei appena uscita dallo studio di registrazione; Old Stories for Modern Times firmato da te e Max De Bernardi. Cosa ci racconti del disco?
Io e Max De Bernardi abbiamo iniziato a pensare a questo disco poco dopo la registrazione di "D.O.C."(miglior disco italiano 2011 per i lettori di Rootshighway - n.d.r.), disco che e' stato "partorito" dopo due anni di intenso lavoro e di concerti in giro per l'Italia e l'Europa insieme a Mauro Ferrarese e Alessandra Cecala. La voglia di lavorare ad un progetto in duo c'era da tempo e avendo avuto l'occasione di fare qualche concerto in questa modalita ci siamo accorti che ci si divertiva parecchio e che forse valeva la pena di incidere qualcosa. "Old Stories for Modern Times" e' una piccola "biblioteca" di canzoni, volte a far conoscere la musica che amiamo cosi' tanto e che ci ispira continuamente, il vecchio blues degli anni '20. Il disco e' stato inciso con strumenti rigorosamente acustici, spesso suonati live in studio e con l'intento di rendere piu' fedelmente possibile il suono dei vari strumenti (comprese le "increspature") e il loro riverbero naturale. E' registrato in analogico, in mono, e passato su nastro per avere dei suoni più caldi e "old time". Tra l'altro lo studio di registrazione (La Sauna) era con vista lago... non ci siamo fatti mancare niente!L'atmosfera e' sognante e magica, oserei dire che Alice sono io e il paese delle meraviglie e' il mondo delle canzoni in cui vivo e mi muovo. Una sorta di relata' parallela dove a parlare delle storie sono gli oggetti che le rappresentano: un vecchio grammofono, una washboard, un pollo, qualche calice di vino, dei libri e dei dischi... Poi "Alice nel Paese delle Meraviglie" è un libro che si presta a molteplici interpretazioni, ricco di allegorie e in questo un poco, alla lontana, ricorda i doppi sensi delle vecchie canzoni che interpretiamo.
Sei appena uscita dallo studio di registrazione; Old Stories for Modern Times firmato da te e Max De Bernardi. Cosa ci racconti del disco?
Che brani avete scelto e perchè?
All'interno del cd l'ascoltatore trovera' un piccolo vademecum che lo guidera' all'ascolto con notizie e curiosita' pezzo per pezzo. Stiamo riscontrando sempre maggiore interesse da parte del pubblico nei confronti della tradizione musicale americana dei primi del secolo, sara' che la storia si ripete ma le tematiche che ci troviamo a cantare sono attuali oggi nonostante siano state scritte oltre 100 anni fa! I brani che abbiamo scelto provengono dal repertorio di artisti quali Big Bill Broonzy, Memphis Minnie, Jimmie Rodgers, Sidney Bechet, Lucille Bogan, Bo Carter e i Delmore Brothers per citarne alcuni e rientrano in un lasso di tempo che va dagli anni '10 al '39. Ascolterete del blues come detto ma anche ragtime, gipsygrass, folk e early jazz (che in quel periodo si scriveva ancora jass!).
Si vocifera di Sugar Blue e Bob Brozman come ospiti...
Si vocifera bene! Abbiamo l'onore di aver avuto due ospiti eccezionali nel disco, nonche' nostri estimatori e questo vale piu' di mille altre parole!
Con lo stesso titolo dell'album titolo partirà anche un tour.
Si e non vedo l'ora...devi sapere che all'estero ci capita frequentemente di suonare in teatri e sale da concerto ma in Italia e' molto piu' difficile, sara' per una questione culturale o di pigrizia mentale ma la musica viene troppo spesso relegata in ambienti che non permettono certo al pubblico di goderne in modo appropriato. Abbiamo sempre patito questa mancanza tutta italiana anche perche' i nostri spettacoli hanno bisogno di ambienti silenziosi per via della nostra modalita' di amplificazione e per il tenore stesso del concerto, suonato totalmente con strumenti acustici e quindi senza possibilta' di avere "volumi da stadio". Non ultimo e' fondamentale per noi l'interazione con il pubblico, la comunicazione, lo scambio di battute e il coinvolgimento... ecco, il teatro ci permette di concretizzare tutti questi aspetti e di valorizzare al meglio il nostro spettacolo. Vi aspetto per la prima ufficiale che sara' a Varese al Teatro Nuovo il 23 febbraio con me e i Red Wine Serenaders, Mauro, Alessandra e Max ovviamente!
La Francia ci vuole molto bene e noi vogliamo molto bene ai francesi....ehhee! Abbiamo partecipato ad alcuni tra i piu' importanti festival quali Cognac Blues Passions (per ben due anni di seguito), Blues sur Seine, Blues en Loire, Vache de Blues, Salaise Blues Festival per citarne solo alcuni e il nostro disco precedente vanta ottime recensioni sulla stampa specializzata nonche' un paio di copertine... wow! C'e sempre molta partecipazione ai nostri concerti e un grande affetto da parte di chi ci conosce e spesso torna ad ascoltarci appena ne ha l'occasione.
Dei Caraibi cosa ci racconti?
Ho avuto l'onore di essere invitata al Mustique Blues Festival 2012 in qualita' di cantante e ukulelista. Sara' un bel battesimo solista per me e avro' l'occasione di dividere il palco con artisti di calibro internazionale come Dana Gillespie, Zach Prather e molti altri. Vi mandero' una cartolina, dai!Sembra che l'anno parta bene, impegni su impegni; che fai ci abbandoni La Posta di Veronica?
Nooooooo... appena torno da Mustique mi rimetto subito al lavoro, anzi... magari vi mando
delle cartoline virtuali da Mustique, che ne dici?

Beh aumenterai la nostra invidia... ma perchè no?
ReNutria





















