Giancarlo Trenti di Slang Music è cittadino onorario di New Orleans e promoter tra i più importanti in ambito blues in Italia, lo intervistiamo.
Ciao Giancarlo…
Ciao, tutto bene?
Si, tutto bene…hai voglia di parlare 10 minuti? Ti facciamo un’intervista…
Un’intervista? A me? Addirittura… dimmi…
Sono trent’anni che porti in Italia con la tua agenzia il meglio del blues e della musica nera a livello internazionale, so che sei legato in modo particolare alla città di New Orleans e hai ricevuto addirittura la cittadinanza onoraria…ci vuoi parlare di questa cosa?
Si…aspetta che ho l’attestato qui dietro…me l’hanno consegnato…il 25 agosto del 2001…
Ero ad una convention di Gospel dove mi invitano ogni anno per visionare i nuovi gruppi, le nuove proposte…il Consiglio della Città mi ha rilasciato questo attestato che mi proclama cittadino onorario per i meriti nella diffusione della musica locale in Europa…
Mica male! Vai spesso lì per lavoro?
Si, non solo per lavoro ma anche perché ne sono innamorato…comunque due, tre volte l’anno. Vado al French Quarter Festival, tre giorni con decine e decine di palchi lungo il fiume con artisti di New Orleans e della Louisiana. È il festival con la vera musica della zona dove gli artisti sono quelli che suonano in città; si assapora veramente la musica, la cucina, la cultura... È il mio preferito, lì posso contattare direttamente i musicisti… le cose migliori a New Orleans accadono nelle strade, nelle chiese, nei piccoli locali…
Poi vado al New Orleans Jazz & Heritage Festival un festival internazionale enorme dove si esibisce gente come Santana o B.B.King per intenderci.. e tutti gli anni, come detto ci sono le convention di Gospel…
La musica dopo Katrina come se la passa?
Prima di Katrina la città era un vero crogiuolo di suoni differenti; influenze caraibiche, dal Messico, dal Texas arrivavano musicisti da zone diverse e si stabilivano lì. Dopo Katrina molti se ne sono dovuti andare perché la condizione era drammatica e spesso non avevano più la casa…oggi piano piano stanno ritornando e il sound colorato che c’era un tempo sta rinascendo…
I locali storici come il Tipitina's, la House of Blues stanno ritornando a splendere. Bourbon Street, la via storica della musica, purtroppo, è diventata forse troppo commerciale e turistica per i miei gusti…a parte forse il locale più bello che è la Preservation Hall, rimasto in perfetto New Orleans old style…lì ci suonava Louis Armstrong… e spesso si riesce a ricreare la stessa atmosfera e lo stesso indimenticabile sound. Ora comunque la zona più interessante è la Frenchmen Street dove nei piccoli locali ci sono i musicisti e la gente vera di New Orleans.
Qualche artista che ti ha impressionato?
Beh lì vai nei locali e senti gente come Anders Osborne, John Cleary, la Dirty Dozen Brass Band e ai festival i Neville Brothers che lì fanno 20'000 paganti…
Poi devo citare il nostro Andy J.Forest che è stato uno dei primi a venire in Europa a spiegarci la musica di quelle zone. Oltre che un grande musicista per me è un prezioso “informatore” di quello che si muove musicalmente parlando nelle strade e nei club. Ricordo che molti anni fa mi contattò Renzo Arbore per fare una trasmissione sulla scena di New Orleans; lo mandai subito da Andy e fecero un servizio eccezionale.
E da noi cosa succederà quest’estate?
Con Slang Music porteremo molti artisti…da Mavis Staple a Robben Ford, da Watermelon Slim a Janiva Magness, da Kenny Neal a Zac Harmon, da Sonny Landreth a Waldo Weathers e moltissimi altri…
link:
http://www.slangmusic.com/







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