Cari amici di Black & Blue Blog, comincio subito col ringraziarvi per le numerose letterine che sono pervenute qui nella nostra redazione virtuale, scrivete, scrivete, scrivete! Siete voi che date vita a questa paginetta!
Dopo il doveroso sprono iniziale passo a presentarvi il
“caso” di questa settimana.
Mi scrive Carletto: “Cara Dea del Blues (esageraaaaatooooo,
n.d.r.), mi trovo in una situazione parecchio imbarazzante e spero che tu possa
aiutarmi. Quando approccio una ragazza che mi piace e la serata prende la
giusta piega... ecco...nel momento cruciale dove un uomo deve fare valere tutta
la proprio virilità li, sul più bello, puf! Non succede niente! Nulla! Il
tavoliere delle Puglie! Eppure ho ancora tanto amore da dare! Sarò troppo
emotivo? Troppo concentrato? Troppe canne? A te lʼardua sentenza... grazie!”
Grazie? Ma grazie un corno! Ma ti sembrano domande da fare ad una signorina queste?!
Sarò pure una donna di Blues, ma a tutto c’è un limite! Ovviamente non cadrò nel tranello che mi eʼ stato abilmente teso ma ti do lesta un paio di consigli: innanzitutto cambiati il nickname perchè di sicuro non ti fai una buona pubblicità e poi non mi dici quanti anni, che vita fai. Capirai che un conto è se hai 25 anni e fai lo studente, un conto è se di anni ne hai 70 e fai il pensionato! Le cose cambiano un pò! Comunque se rientri nel secondo caso, smettila con le canne!
Ma come fare a non cogliere lʼoccasione per parlarvi di un
uomo che lamentava un problema analogo a quello di Carletto? Eʼ uno spunto
perfetto per parlarvi di Bo Carter.
Armenter "Bo" Chatmon, in arte Bo Carter, nasce a
Bolton, nel Mississippi il 21 marzo 1893. Co-fondatore dei Mississippi Sheiks, autore
di innumerevoli canzoni “single entendre” con espliciti richiami sessuali e
brillanti doppi sensi. Pare che a causa della cecità che lo colpi nei tardi
anni ʼ20 fosse spesso costretto ad esibirsi come street singer.
La canzone che vi voglio far ascoltare è “My pencil wonʼts
write no more”, dal titolo autoesplicativo. Sentite come la storia di Carletto
si rispecchia nelle parole di Bo:
I met a hot
mama, I wanted to love her so bad,
I lost all
the lead in my pencil I hadNow, the lead's all gone, oh the lead's all gone,
oh the lead's all gone, the pencil won't write no more
trad.
Ho incontrato una ragazza focosa, la desideravo pazzamente,
Ho perso tutta le cariche che avevo nella mia matita
Adesso che mi si è scaricata tutta,
la mia matita non scriverà più
Povero Bo! Faceva meglio a fare scorta di matite... comunque pare proprio che la povera malcapitata sarà destinata ad andare in bianco, nemmeno un segnetto di inchiostro, e infatti leggete qua:
I hugged and kissed her, all last night,
it wasn't nothin' doin', my old pencil wouldn't write
Because the lead's all gone...
trad.
Lʼho baciata e stretta a me tutta la notte,non c’è stato niente da fare, la mia vecchia matita non ne voleva sapere di scrivere,
perchè si è scaricata tutta, si è scaricata tutta ecc...
Siete curiosi anche voi di sapere qualʼè la morale della storia? Io parecchio...
Now listen here man, you ought to know,
can't write for that woman you have to let her go
Because the lead's all gone, oh the lead's all gone,
oh the lead's all gone, the pencil won't write no more
trad.
Ora ascoltami ragazzo, dovresti sapere che
se non puoi scrivere per quella donna la devi lasciare
andareperchè si è scaricata tutta, oh si è scaricata tutta
si è scaricata tutta, la matita non scriverà più.
Quindi caro Carletto purtroppo ti devi rassegnare... ma al
piacere della carne puoi sempre sostituire quello dello spirito in senso enologico e non, e
ascoltare altri divertenti pezzi scrtte dal grande Bo: Please warm my Weiner (inteso come “salsicciotto”) per
esempio oppure Banana in Your Fruitbasket e ancora lo splendido Cigarette Blues!
Cigarette Blues
Un bacino dalla vostra Veronica!






carletto se sempre ti succede così non sei ne emotivo ne le canne ne concentrato.....prova a cambiar sesso...magari......
RispondiEliminacito un consiglio dato da veronica
(la revisione al camioncino,altrimenti la mattina quando devi andare a lavorare, se non funziona non riesci a fare il tuo dovere)
erik
Carletto, ma una visita da un andrologo come la vedi?
RispondiEliminaCarletto:io se fossi in te lascerei perdere l'alcool invece delle canne...vedrai che poi la tua matita scrive meglio!!
RispondiEliminaBellissimo! Un dibatitto sulla Posta?! Bravi bimbi miei...bravi!!! :)))
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