mercoledì 31 agosto 2011

ALDO BEACH n19 - Sounds from Canada

Aldo Beach è tornato e ci parla di 3 artisti dal Canada, ecco Aldo, la trascrizione e 3 video per capire di chi stiamo parlando:







Siamo su Black&Blue al consueto appuntamento di Aldo Beach come tutti i mercoledi presentiamo 3 dischi, questa volta il tema è il Canada quindi 3 artisti canadesi, il primo è Bruce Cockburn.


Cantautore storico è uno degli emblemi del Canada musicale come Neil Young o Leonard Cohen. Ha pubblicato fino ad ora 28 album e questo Small Source of Comfort è veramente un bel disco. Lui che è sempre a caccia di arcobaleni, ha dei testi molto mistici, molto particolari, questo è un disco molto intimista, ma veramente centrato, un disco veramente notevole.


Questa volta è Robbie Robertson a fare il disco nuovo, lui che ha ballato l'ultimo valzer con The Band appunto anni e anni fa (ndr: "The Last Waltz" è un film-concerto del 1976 diretto da Martin Scorsese*), dopo 13 anni di silenzio torna con un album da solista, un disco abbastanza strano, tematiche nuove, dei suoni moderni, batteria elettronica, suoni campionati, comunque lui è Robbie Robertson, il disco è interessante, anche per alcuni ospiti come Steve Winwood. Il disco è How To Become a Clairvoyant e diciamo che va ascoltato proprio perchè uno degli artisti più importanti sempre nel'ambito dei musicisti canadesi. Della Band* è uscito anche un disco di Garth Hudson che è un altro elemento della Band, ma di rilievo quello che è il più grande autore della Band, ed ora solista è Robbie Robertson e quindi vi consiglio questo suo nuovo album.
(ndr: Robertson ha collaborato con Martin Scorsese componendo la colonna sonora di Toro Scatenato, Re Per Una Notte, Il Colore dei Soldi e Casinò) 


E nel panorama degli artisti canadesi, ma questa volta al femminile,  lei è K.D.Lang, un'artista che ha pubblicato ben 16 album, è nata nel 61, è la vera paladina della musica alternative-country canadese. L'ultimo disco Sing It Loud ha delle armonie molto raffinate... una delle migliori artiste canadesi di tutti i tempi.

E con questi 3 dischi canadesi (ndr: se non l'avevate capito abbiamo recensito 3 dischi dal Canada!) vi saluto e vi dò appuntamento a mercoledi prossimo, quindi un grande saluto a tutti, ciao!




venerdì 26 agosto 2011

Davide Buffoli: Prices

Abbiamo chiesto a Mario Bartilucci dei Baton Rouge di scrivere per noi una recensione di un disco a sua scelta, iniziativa che vorremmo portare avanti perchè ci piace l'idea che i musicisti parlino o scrivano di altri musicisti, quindi se volete inviarci recensioni o contattarci fatevi avanti! Ecco la recensione dell'ultimo disco di Davide Buffoli! 
Rock and roll!
Sempre!


Siamo arrivati cosi’ alla seconda fatica discografica per Davide Buffoli, che, dopo l’esordio discografico con “Screamin’ like a child”, torna a confermarsi con questo nuovo lavoro datato fine 2010, un portabandiera tutto italiano di quel Rock americano poco suonato e soprattutto poco sentito nelle nostre radio.
Attraverso i magistrali arrangiamenti che l’artista varesino ha curato, oltre ad aver firmato le 9 tracce e la Bonus Track “Reason To Fall”, nasce  un sound molto piu’ maturo rispetto al passato e che sicuramente accomuna “Prices”, questo e’ il titolo della  nuova produzione, ai momenti piu’ alti di John Mellencamp, Steve Earle, Tom Petty.
La personalità originalissima di Davide, seppure molto influenzata, emerge in ogni nota e nei testi ancora sostanzialmente intimisti.
La finestra sull’ immaginario interiore dell’artista lombardo, che si esprime al meglio con una larghissima libertà compositiva e stilistica, viene aperta con il vigore del piu’ genuino Rock and Roll che da sempre lo contraddistingue.
Dopo quasi tre anni di lavoro in studio assieme al bravissimo Stefano Lucato che ha curato la parte tecnica del progetto, il giovane rocker mette a punto un’opera che, già da un primo ascolto, accontenta decisamente sia intenditori  del Rock nordamericano, sia chiunque  ami semplicemente la buona musica, qui veramente regalata a piene mani.
Ogni riff di chitarra, ogni cambio di tempo, ogni colore di questo disco, non sono mai riconducibili neanche lontanamente a qualcosa di già sentito, seppure la filosofia del Rock sanguigno e diretto rimane ovviamente preservata ed intatta.
E’ poi a mio avviso opportuno notare come nel disco vi sia un ricchissimo polistrumentismo (le tastiere dello stesso Lucato, il bel lavoro di Carlo Attolini, Alberto Gazzarata, Alessandro Grisostolo e Giorgio Mazzotta rispettivamente alla batteria, basso e seconde voci, Pedal Steel e Sassofono) che uniti ad altre tastiere e Mandolino suonate dal bravissimo Davide, ci accompagnano in un viaggio tutto stelle e strisce, ma con un cuore che batte nel “Bel Paese”.
Come sostenere quindi che la scena musicale italiana sia al collasso? Sicuramente non viviamo un momento idilliaco dei live show, ma quello che vorrei qui sottolineare e’ che abbiamo dei talenti nostrani assolutamente all’altezza di calcare palchi importanti, e che siamo capaci di un respiro internazionale nelle produzioni discografiche, potendo  dire la nostra  a gran voce.
Auguro quindi a Davide Buffoli ed ai suoi musicisti tutto il successo che meritano e spero che il lavoro “On the Road” che hanno già intrapreso da qualche mese sia proficuo e divertente.

Mario Bartilucci

giovedì 25 agosto 2011

Malcolm Holcombe - To Drink The Rain 2011

Well... some technical problem...
Ma adesso i problemi sono stati risolti e questo Blog è di nuovo on line dopo 2 mesi e mezzo di black out...

Quindi eccoci qui. Vogliamo ripartire con qualcosa di RILEVANTE, e quindi non abbiamo avuto dubbi:
abbiamo già parlato di Malcolm Holcombe con un ONE SHOT dedicato a lui, l'anno scorso a Febbraio. Nel frattempo è uscito il nuovo album, "To Drink The Rain" e l'abbiamo ritrovato dal vivo, in forma smagliante come al solito, ad Aprile.

Ecco il video: sono 3 brani, presa diretta, esattamente in fila come sono stati suonati al Twiggy Club, consigliamo di accendere il video, sedersi comodi, alzare il volume a chiodo e goderselo tutto.

Rock And Roll!

p.s. sono rimaste diverse cose indietro metre il blog era sparito, compreso il festival 2011... abbiate pazienza, lo recupereremo!