Billy Gibbons (ZZ Top) - Milano 1997 - foto di Fabio Treves
"Quella sera ho avuto l'onore di "aprire" il loro concerto milanese e poi mi sono messo come un vero fans a scattare fotografie al mio trio di rock-blues preferito da almeno una quarantina d'anni!
Sono dei veri e propri miti, sempre rigorosamente rispettosi della matrice"nera" della loro musica! Lunga vita agli ZZTOP!!" - Fabio Treves
Con milioni e milioni di dischi venduti, gli ZZ Top di Billy Gibbons sono uno dei gruppi più di successo di sempre. Blues-rock tirato e potente riconoscibile alle prime note, voce luciferina e chitarra tagliente. Un marchio di fabbrica; così come la loro immagine da motociclisti trasandati che ne ha ampliato ulteriormente la fama. Si dice che Billy e Dusty Hill (il bassista) dopo una lunga pausa da un tour estenuante si ritrovino entrambi con le barbe lunghe senza essersi messi d'accordo. Non se le taglieranno più, creando, con semplicità, uno dei look più geniali del rock. La Gillette gli offrì un milione di dollari per raderli in uno spot ma loro rifiutarono.
Devozione ai grandi vecchi del blues elettrico e amplificatori al massimo: non hanno inventato nulla di nuovo eppure risultano assolutamente unici e inimitabili. Volutamente e forzatamente kitsch nell'abbigliamento quanto diretti e scarni nello stile musicale, giocando con autoironia sugli stereotipi del duro, i tre terribili texani hanno attraversato le mode e i decenni senza perdere un colpo.
Il riff mutuato da John Lee Hooker del loro brano "La Grange" lo conoscono anche i bambini...
E' difficile da spiegare ma agli ZZ Top bastano due accordi blues per risultare più cattivi di qualunque band metal in circolazione, due passetti buffi nei loro stivaloni pitonati per oscurare il più spettacolare balletto pop dei nostri giorni; niente fuochi d'artificio, escono, si lisciano la barba e viene giù lo stadio.
ReNutria
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