Veronica Sbergia, lo sapete, omaggia il nostro blog con la rubrica "La Posta di Veronica"; ma non è per questo che l'abbiamo sentita... La intervistiamo perchè (e non siamo noi a dirlo) è una delle interpreti più apprezzate a livello europeo nell'ambito della "Old time music"; lo confermano un nuovo disco con Max De Bernardi in uscita a febbraio a cui hanno voluto partecipare giganti come Sugar Blue e Bob Brozman, un imminente show teatrale con i Red Wine Serenaders, l'attenzione che le riservano le riviste francesi e il recente invito nei Caraibi (prima italiana a partecipare al Mustique Festival). Direi che basta e avanza. Di seguito intervista e gli scatti del fotografo Andrea Raso.
"Old Stories for Modern Times e' una piccola "biblioteca" di canzoni...sara' che la storia si ripete ma le tematiche che ci troviamo a cantare sono attuali oggi nonostante siano state scritte oltre 100 anni fa!"
Prima curiosità: quella foto con il cane che richiama un poco l'immaginario di Alice nel Paese delle Meraviglie?
L'atmosfera e' sognante e magica, oserei dire che Alice sono io e il paese delle meraviglie e' il mondo delle canzoni in cui vivo e mi muovo. Una sorta di relata' parallela dove a parlare delle storie sono gli oggetti che le rappresentano: un vecchio grammofono, una washboard, un pollo, qualche calice di vino, dei libri e dei dischi... Poi "Alice nel Paese delle Meraviglie" è un libro che si presta a molteplici interpretazioni, ricco di allegorie e in questo un poco, alla lontana, ricorda i doppi sensi delle vecchie canzoni che interpretiamo.
Sei appena uscita dallo studio di registrazione; Old Stories for Modern Times firmato da te e Max De Bernardi. Cosa ci racconti del disco?
L'atmosfera e' sognante e magica, oserei dire che Alice sono io e il paese delle meraviglie e' il mondo delle canzoni in cui vivo e mi muovo. Una sorta di relata' parallela dove a parlare delle storie sono gli oggetti che le rappresentano: un vecchio grammofono, una washboard, un pollo, qualche calice di vino, dei libri e dei dischi... Poi "Alice nel Paese delle Meraviglie" è un libro che si presta a molteplici interpretazioni, ricco di allegorie e in questo un poco, alla lontana, ricorda i doppi sensi delle vecchie canzoni che interpretiamo.
Sei appena uscita dallo studio di registrazione; Old Stories for Modern Times firmato da te e Max De Bernardi. Cosa ci racconti del disco?






















